lunedì 13 giugno 2011

A.A.A. cercasi autostima

È proprio quando credi che tutto si sia più o meno sistemato, che tutto abbia un ordine, che le cose cominciano piano piano a sgretolarsi.
Un impegno di troppo, un esame, una qualche situazione che non è andata per il verso giusto ed ecco che cade il castello di carte sul quale poggiavi il tuo precario equilibrio.

Bisognerebbe trovare la forza di andare avanti, di non abbattersi ricordando magari che di situazioni come questa, e anche di ben peggiori, siamo stati in grado di superarle appieno.

Al quarto anno di liceo parlando con una professoressa mi lamentai di non essere abbastanza forte e lei, tutto a un tratto molto seria, mi disse che io forte lo ero, e anche molto di più di quanto io stessa non sapessi.
È di una voce esterna di cui abbiamo bisogno talvolta. Un parere oggettivo e super partes di una persona che ci conosce e che ci vede crescere giorno per giorno, esperienza per esperienza.

Io lo so qual'è il mio problema, si chiama mancanza di autostima. Non riesco a credere in me stessa.
E finché non riuscirò a risolvere questo piccolo enorme problema niente sarà semplice.

Sfogo delle 1.24
C.

domenica 10 aprile 2011

affetto

C: quando mi vedi ti si illuminano gli occhi
A: è perchè ti voglio bene

C'è altro da aggiungere? :)

Miss C

giovedì 7 aprile 2011

Cambio di stagione

Una delle cose che preferisco della primavera è il momento dei cambi di stagione.
Stufa dei maglioni e degli indumenti pesanti, armati di pazienza e forza di volontà, tiro giù tutti gli scatoloni dove in ottobre avevo ammassato i vestitini leggeri e spensierati tipici della stagione estiva.

Mi ritrovo a scoprire vestiti dimenticati, indossati poco o nulla perchè a casa non mi stavano come in negozio, o a provare gioia nel poter rindossare i miei indumenti preferiti, lisi, vecchi ma comunque belli e che sanno di casa.

Quest'anno il mio cambio di stagione è stato anticipato dall'aumento della temperatura e dal fatto che a Firenze ci  passo più di rado.
Così domani, aderenze permettendo, tornerò a Bologna con un bastimento carico di...vestiti che sanno d'estate!

mercoledì 30 marzo 2011

Luci del mattino

Oggi la voglia di andare a lezione non c'era proprio, così io ed un'altra aspirante comunicatrice d'arte abbiamo deciso di inventarci un modo per passare il tempo, e cosa c'era di meglio se non fare qualche foto?
Approfittando dell'atmosfera tenue del mattino abbiamo ricercato la semplicità di un risveglio.
A, in un'intima sottoveste di raso, si è messa così in gioco posando per la prima volta.
La location era improvvisata (il mio letto) e le luci a dir poco raccattate, ma nel complesso sono abbastanza soddisfatta. Devo ancora decidere se le foto mi piacciono o meno ma di una cosa sono sicura, A. era bellissima.
Miss C.

Eccone due:

mercoledì 16 marzo 2011

odori e suoni del primo mattino

Ho cominciato a confondere il giorno con la notte, così mi trovo alle 5 e 47 del mattino sveglia come un grillo ad ascoltare rockabilly mettendo del ghiaccio su un mignolo del piede che si è accidentalmente scontrato con uno spigolo.
La verità è che adoro sentire gli uccellini del mattino in questa stagione, mi ricordano le mattine degli ultimi mesi prima della fine della scuola, quando fa caldo ma per uscire c'è ancora bisogno del golfino.
I brividi alle gambe che ormai non indossano più le calze e l'odore dei golfini estivi che ancora sanno di naftalina.
Il tutto mischiato al consapevole sollievo che di lì a poco finirà la scuola e per tre mesi ci saranno solo dormite e cazzeggio totale. 
Un gran bel periodo quello, fatta eccezione per l'anno scorso, quando ogni minima avvisaglia di estate mi riportava alla mente l'angoscioso pensiero dell'esame di maturità che di lì a poco avrei dovuto sostenere che si è rivelato inoltre tutto fuorchè caldo.

Da sempre parteggio per la politica delle piccole cose, cioè quei piccoli particolari magari irrilevanti ai più che però mi strappano almeno un sorriso.
Così come l'altra sera quando, uscita per una birretta notturna, ho sentito quel profumo di terra bagnata che ho da sempre amato. Una piccolezza che però mi ha messo straordinariamente di buon umore.

Per anni ho preferito l'autunno e l'inverno, ma quest'anno sto attendendo con trepidazione questa primavera che stenta ad arrivare. Ho voglia di sole, di tramonti tardi e caldi e del sapore che le città prendono d'estate, unico.

Buonanotte o buongiorno

C.


domenica 13 marzo 2011

Be Bop A Lula

Da brava amante del rock 'n roll non posso non adorare questo immortal pezzo.
Ecco la versione, a mio avviso, più bella e coinvolgente.

sabato 12 marzo 2011

Attaccare i quadri alle pareti

Vivo a bologna da due mesi e 7 giorni e solo oggi posso dire di essermici stabilita veramente.
Ho innanzitutto scoperto che la città è animata anche di sabato mattina. Dovevo andare a pagare una bolletta e quindi vincendo il torpore, dato dalla mia innata pigrizia e dalle mie abitudini ormai vampiresche, sono andata alle poste. 
C'era un clima strano che già ieri notte, uscendo per una birretta notturna al pub, avevo percepito a causa dell'odore di terra bagnata, che così tanto mi ricorda la primavera e l'estate. Stamattina faceva caldo ed il sole abbracciava tutto e tutti. Mi ero dimenticata di quanto fosse bello il sole mattutino, leggero e caldo, in grado di svegliarmi quasi meglio della tazzona di caffè che sono solita mandar giù.

La primavera porta entusiasmo e perfino io, pessimista per definizione, sono riuscita a coglierlo.

Sono riuscita a fare una cosa che per tanti sarà di poco conto ma che per me significava tutto: attaccare i quadri alle pareti.
Considero i quadri, le locandine, le stampe e le foto che compro o stampo pezzi di me. Elementi che mi definiscono e che mi ricordano le cose che più amo.
Da sempre quindi ho sempre trovato una certa difficoltà nell'appiccicare al muro stralci di me.
Più che mai nella nuova casa, dopo aver vissuto 20 anni nella stessa casa è ovviamente più difficoltoso prendere le misure con le nuove mura domestiche.
Durante tutta l'estate di stallo tra la vita vecchia e la vita nuova mi ero comprata un sacco di locandine e di stampe destinate a decorare la mia nuova casa, ma una volta trovato l'appartamento e una volta che mi ci ero trasferita, ho avvertito come la sensazione di non esser pronta a stabilirmi definitivamente e ad appendere questi famosi pezzi di me. 
E così per due mesi e sette giorni la mia libreria, affollata già da troppi libri, ha anche dovuto ospitare stampe e quant'altro. 
Dunque oggi, animata da questo strano clima primaverile, mi son messa di impegno ed ho attaccato tutto.
Una vecchia racchetta di legno, una stampa del moulin rouge di parigi, 5 vinili recuperati ad un banchino (per riuscire ad attaccarli alla stessa distanza gli uni dagli altri ho patito le vere pene dell'inferno) e molto altro ancora.

Fare questa operazione mi ha fatto bene.
Per uscire da un momento buio e strano come quello che ho passato io non saranno certo due cose attaccate al muro a farmi star bene, ma se non altro mi hanno aiutata a prendere le misure con me stessa.

Studiando per l'esame di pedagogia e didattica dell'arte sono incappata nel concetto dell'alterità teorizzato da Husserl all'interno della sua teoria fenomenologica. 
Per conoscere se stessi è fondamentale uscire dalla propria dimensione individuale entrando in rapporto con l'altro. Solo così potremo veramente capire chi siamo, o almeno provarci.
In un certo qual modo oggi ho fatto proprio questo, ho preso coscienza di me mediante il mio relazionarmi con oggetti esterni (ed eppure anche interni) rispetto a me.
Ho forse quindi compiuto un'operazione estetica? Molto probabilmente sì.

Miss C.