mercoledì 16 marzo 2011

odori e suoni del primo mattino

Ho cominciato a confondere il giorno con la notte, così mi trovo alle 5 e 47 del mattino sveglia come un grillo ad ascoltare rockabilly mettendo del ghiaccio su un mignolo del piede che si è accidentalmente scontrato con uno spigolo.
La verità è che adoro sentire gli uccellini del mattino in questa stagione, mi ricordano le mattine degli ultimi mesi prima della fine della scuola, quando fa caldo ma per uscire c'è ancora bisogno del golfino.
I brividi alle gambe che ormai non indossano più le calze e l'odore dei golfini estivi che ancora sanno di naftalina.
Il tutto mischiato al consapevole sollievo che di lì a poco finirà la scuola e per tre mesi ci saranno solo dormite e cazzeggio totale. 
Un gran bel periodo quello, fatta eccezione per l'anno scorso, quando ogni minima avvisaglia di estate mi riportava alla mente l'angoscioso pensiero dell'esame di maturità che di lì a poco avrei dovuto sostenere che si è rivelato inoltre tutto fuorchè caldo.

Da sempre parteggio per la politica delle piccole cose, cioè quei piccoli particolari magari irrilevanti ai più che però mi strappano almeno un sorriso.
Così come l'altra sera quando, uscita per una birretta notturna, ho sentito quel profumo di terra bagnata che ho da sempre amato. Una piccolezza che però mi ha messo straordinariamente di buon umore.

Per anni ho preferito l'autunno e l'inverno, ma quest'anno sto attendendo con trepidazione questa primavera che stenta ad arrivare. Ho voglia di sole, di tramonti tardi e caldi e del sapore che le città prendono d'estate, unico.

Buonanotte o buongiorno

C.


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